9 giorni in Val Senales e dintorni: escursioni, consigli e meraviglie della valle
Ah già… ho un blog. E quale momento migliore per ricominciare a scrivere se non per raccontarvi — brevemente, giuro — le mie ferie in Val Senales?
Prima cosa: scordatevi la valle piena di gente e di italiani. Per ora ce ne sono pochi, pochissimi. Seconda cosa: scordatevi le escursioni leggere…perché qui la valle è ritta ritta! Ma, come dico sempre: se si cammina tanto, si può mangiare anche tanto, no?
E a proposito di mangiare: scordatevi l’olio. Qui si vive di burro, formaggi, uova… e io, da vegetariana, ne ho fatto tale scorta che ora non voglio rivederli per qualche giorno.
I boschi qui sono molto diversi dai nostri: larici altissimi, bellissimi, in alcuni casi vecchissimi, e pini cembri (cirmoli) che si riconoscono subito perché hanno cinque aghi. La valle è un susseguirsi di cascate, laghi alpini, ponti sospesi, e i sentieri sono tenuti benissimo, segnati alla perfezione e soprattutto puliti.
Piccolo promemoria di educazione ambientale: portate via i fazzoletti dopo aver fatto pipì e non fate il bagno nei laghi alpini. Sono ecosistemi fragilissimi e basta pochissimo per rovinarli.
🍰 Dolci, sciroppi e meraviglie locali
Le torte sono ovunque, gli strudel sono uno spettacolo, e troverete anche tante torte al grano saraceno. Da provare assolutamente il Kaiserschmarrn, la famosa frittata dolce con salsa di mirtilli.
Nei menù compaiono spesso i “succhi”, che in realtà sono sciroppi diluiti con acqua naturale o frizzante. Sono molto dolci, ma io ho adorato quello al cirmolo e quello zenzero e limone della Malga Lafetz.
Una cosa particolare che ho visto lungo un paio di sentieri sono le bancarelle di prodotti tipici senza venditore: marmellate, sciroppi, succhi, tutto lasciato lì con una cassettina per i soldi. Un sistema basato sulla fiducia che qui funziona… a Firenze durerebbe cinque minuti!
🌟 Le mie prime volte in Valle
- Ho visto l’aquila reale, sulle cime ci ha volato vicino più volte
- Ho visto dei ghiacciai, purtroppo in condizioni non proprio felici. Un promemoria potente di quanto la montagna stia cambiando.
- Ho provato a tirare con l’arco. E niente… non so bona!
🏡 Dove abbiamo alloggiato
Abbiamo dormito in un maso del XII secolo, il Maso Marchegghof, a Maso Corto, a 1800 metri. Camera in legno, vista sulle montagne ogni mattina, la stalla a due passi…e Helene e Angelika, due padrone di casa incredibili, che rendono il soggiorno ancora più speciale.
🍽️ Dove abbiamo mangiato
Per cena siamo stati quasi sempre a Certosa, al Grüner: prezzi onesti, piatti buonissimi, atmosfera perfetta dopo una giornata di cammino.
🥾 Qui di seguito le escursioni che abbiamo fatto…
Se cliccate sul nome dell’escursione vi rimanda a Wikiloc, dove trovate una breve descrizione, qualche foto in più e la traccia GPS.
Giorno 1 — Giro del Lago di Vernago
6,65 km · 86 m D+ L’escursione più tranquilla.

Giorno 2 — Maso Corto → Giogo Tasca → Malga Bergl
15 km · 1000 m D+ I laghi alpini più belli.

Giorno 3 — Rogge di Lagundo e Forst
12,5 km · 180 m D+ Meleti e vigneti ovunque e… birretta finale.

Giorno 4 — Vorderkaser → Rifugio Petrarca (a/r)
23,5 km · 1180 m D+ Uno dei giri più belli, anche se non è un anello.

Giorno 5 — Rablà → Naturno (Alta Via di Merano + Gole dei 1000 gradini)
21 km · 1200 m D+ Il giro più vario, senza prendere la funivia

Giorno 6 — Maso Corto → Giogo del Diavolo → Hintereis → Rifugio Bellavista (Giro della Vedretta)
16,7 km · 1270 m D+ La cresta meravigliosa, il resto no.

Giorno 7 — Madonna di Senales → Malga Lafetz → Mastaun
10 km · 770 m D+ Le malghe più buone.

Giorno 8 — Alla ricerca di Ötzi
18,4 km · 1500 m D+ La più ritta e la più tecnica.

Giorno 9 — Sentiero dell’acqua di Ciardes + Castello Juval
8,7 km · 300 m D+ Acqua e Messner.

💛 Un grazie speciale ai miei amici e compagni di viaggio: Helga, Silvia e Adriano. Camminare insieme rende ogni salita più leggera, ogni panorama più bello, ogni risata più piena di lacrime, ogni canederlo e strudel più buono!
Alla prossima avventura…
