L’ho sognata, l’ho preparata (più o meno) e l’ho fatta: ce l’ho fatta.

2021 – È stato il mio primo cammino con il mio amico Giovanni, in 5 giorni.
2022 – È stato il mio primo cammino in solitaria, in 4 giorni.
2024 – Dopo un anno sabbatico, l’ho ripercorsa in 3 giorni.

2026 –  L’ho percorsa in 2 giorni, da Firenze a Bologna.

Per me la Via è una sfida, un allenamento (non la vivo come un cammino). Ma è anche fatta delle tante persone che ho incontrato lungo il percorso, e che lo rendono ancora più bello. Prima di raccontarvela brevemente e darvi qualche consiglio, lasciatemele elencare:

  • Giulia, Affittacamere Via degli Dei a San Piero: ci siamo conosciute per caso durante un’escursione prima del mio primo cammino. Le dissi: “Oh ma io vengo a dormire da te la settimana prossima!”.
  • Sergio e Federica, Bonaugo ristorante pizzeria a San Piero a Sieve: tappa fissa tutte le volte che passo da qui, anche quando non sono sulla Via.
  • Elisa, “Di’ Romani” a Madonna dei Fornelli: pasta fatta in casa, sorriso, gentilezza. Ha conquistato il cuore di molti… compreso il mio.
  • Mara (da Mara) e Simona (B&b Bellatmosfera): vecchie e nuove amiche di Brento.
  • Sergio, incontrato 3 volte su 4 lungo la Via, memoria vivente della storia di questi luoghi.
  • Duilio, che con le sue opere d’arte accompagna la parte prima di Monzuno.

La mia impresa è iniziata il 14 settembre alle 4.30, da Piazza Signoria (in realtà prima, perché ho raggiunto la piazza in taxi). Ho deciso di partire da qui su consiglio del mio amico Adriano, ma anche per risparmiare sull’alloggio a Bologna: l’ultima volta, per 60 euro, ero in una cella di prigione.

Non sono partita da sola: con me c’era Paola, spalla quasi sempre presente negli ultimi anni, che purtroppo ha dovuto abbandonarmi lungo il cammino. Al suo posto, in brevi tratti, sono subentrati Tommaso (10 km al buio: non sono mai stata così felice di vederlo in 34 anni che lo conosco) e Valentina, che mi ha raggiunto a San Luca e accompagnata fino alla fine, in Piazza Maggiore.

Non vi racconto tutta la Via, ma vi lascio qualche informazione tecnica che secondo me potrebbe esservi utile — o che io avrei voluto sapere.

Consigli pratici

  • I bar alle 4.30 sono chiusi 😅 Il primo bar aperto (se avete fortuna) lo trovate a Montesenario. Non prendete le focaccine! È stato bellissimo vedere Firenze allontanarsi alle mie spalle e raggiungere Poggio Pratone all’alba (6.51), anche se non si vedeva molto.
  • Acqua La trovate a Fiesole e Montesenario. Fino a San Piero nessun problema. Da lì alla Futa, a meno che non passiate da Sant’Agata, non la ritrovate. Alla Futa c’è una fontana davanti al cimitero.
  • Le parti più tremende
    • San Piero → Sant’Agata: strada bianca infinita.
    • Dopo Monzuno: asfalto pericoloso (le macchine non si aspettano camminatori da Firenze).
    • Ultimi 10 km lungo il Reno. In questa direzione, però, mi sono quasi piaciuti.
  • Segnaletica In direzione Firenze → Bologna è un po’ scarsa. Sempre GPX alla mano.
  • Deviazioni importanti
    • Tagliaferro: ponte crollato → si passa da Campomigliaio.
    • Lucolena: non si passa più → deviazione per Montepoli.
    • Brento: frana → se la strada è libera ok, altrimenti deviazione segnata con fettucce bianche e rosse (civico 3). Potete fare tranquillamente Monte Adone e riscendere da Brento.
  • Mangiare Fino a San Piero siete tranquilli. Poi fino a Madonna dei Fornelli: niente. Dopo le Selve: di nuovo niente. Consiglio: fare scorta a Monzuno. Forse trovate il bar a Brento, se è aperto.
  • Gelato finale a Bologna Obbligatorio.

Cosa avevo nello zaino (15L trail – Decathlon)

  • 3 magliette tecniche (una per dormire — ne avrei portate una in meno)
  • 1 mutanda
  • 1 reggiseno
  • 1 paio di calzini
  • Felpa tecnica, antivento, paracollo
  • Caricabatterie e powerbank (assicuratevi che funzioni)
  • Spazzolino, dentifricio, spazzola, deodorante, cerotti per vesciche
  • Torcia
  • Soldi e documenti
  • Vitamine e sali minerali

Io non uso i bastoncini, ma avrei portato comunque:

  • Crema solare
  • Spray al peperoncino (solo per sentirmi più sicura)
  • Un pantaloncino extra
  • Più cibo

Scarpe: Akyra 2 La Sportiva. Ottime, ma dopo tanti km diventano dure. La prossima volta: più ammortizzazione.

Ho dormito e mangiato al Rifugio Casa delle Guardie, Pian di Balestra. Non ho portato né sacco a pelo né asciugamano.

Dati tecnici e TRACCE

1ª tappa Firenze → Pian di Balestra 70 km · 2800 m d+ 4:30 – 21:30 (17 h) Media: 4,10 km/h

QUI trovi la traccia su Wikiloc

2ª tappa Pian di Balestra → Bologna (stazione) 56 km · 1200 m d+ 6:30 – 20:30 (14 h) Media: 4 km/h

Totale 126 km · 4000 m d+ · 31 h

QUI trovi la traccia su Wikiloc

È stato bellissimo e faticosissimo, una di quelle imprese che ti restano addosso.


Ora la testa è già al 2027: farla tutta in un’unica tirata.

Se state organizzando la vostra Via degli Dei e avete bisogno di consigli, scrivetemi pure. Io abito vicino alla Via, in zona Olmo: se avete bisogno… scrivetemi.